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SOSPESI. Il grido silenzioso degli artisti   freccia

28/09/2020 - Sabato 3 ottobre, ore 21.00, Teatro Augusteo

Sabato 3 ottobre, venticinque artisti saliranno sul palco del Teatro Augusteo di Salerno per rilanciare il ruolo della musica e dell’arte come forma di crescita per i popoli e per rivendicare con forza le esigenze di uno dei settori maggiormente penalizzati dal Covid-19.

Il progetto, nato durante il lockdown da un’idea di Valeria Saggese, Peppe Volturale e Lello D’Anna, è diventato uno spettacolo-manifesto di cui la giornalista Valeria Saggese firma la regia e i testi. I colori sono quelli dello stilista Peppe Volturale, che insieme a danzatori, musicisti, attori vuole ridipingere un nuovo Rinascimento dell’Arte ispirato agli anni ’60 e ’70 quando un'ondata musicale di enorme intensità e creatività senza eguali invase il mondo. Quell’ondata iniziata negli anni ‘60 in modo pacifico, con l’aggregazione di giovani abbracciati sotto i palchi a cantare la pace e l’amore. Fu il 1969 a Woodstock, fu il 1970 all’isola di Wight (esattamente 50 anni fa). Epoche in cui la musica e l’arte in tutte le sue forme erano il faro essenziale per le generazioni che pretendevano diritti contro ogni discriminazione sociale.

In scena ci saranno anche nomi illustri della musica e dell’arte, come i musicisti Antonio Onorato, Aldo Vigorito, Alessandro La Corte e  l’artista Marco Gallotta con un contributo dal suo studio di New York.

La danzatrice solista Michela Chirico sarà accompagnata al pianoforte da Pierdomenico Di Benedetto, mentre la cantante Francesca Simonis sarà in duo con il bassista Aldo Capasso. Parteciperanno all'appuntamento anche i danzatori della scuola di Antonella Iannone. A supporto delle due voci narranti Angela Clemente e Cocco Protopapa, il drammaturgo Pasquale De Cristoforo.

Dietro ogni artista c’è un operaio che lavora duramente e dopo mesi di lockdown, gli “operai e gli artigiani dell’arte” si ritrovano ancora di più “sospesi” a pagare lo scotto di un Paese che non supporta degnamente queste categorie. Molti di loro hanno una posizione lavorativa precaria e hanno come mezzo di sussistenza solo gli introiti ricavati dagli spettacoli dal vivo. “Sospesi”, partendo dagli anni ’60 e dalla figura di Mary Quant, affronta anche il tema delle discriminazioni sociali, del ruolo della donna dalla nascita della minigonna a oggi, ricordando la figura iconica di Florinda Bolkan,  colei che negli anni ‘70 cancellò l’immagine della donna bambola, andando oltre ogni pregiudizio di genere.

Ad aprire, la mostra fotografica di Lello D’Anna.

L’evento è organizzato dall’associazione “LaCausaEffetto”, patrocinato dal Comune di Salerno e vede la collaborazione della Fondazione di Comunità salernitana e del liceo artistico Sabatini-Menna. E’ supportato da Banca Sella, CTI Food tech, Carisma, Attianese food Industry, Nemesi corporate group, Agriovo e Deart progetti.

Il ricavato sarà interamente destinato al fondo istituito dalla Fondazione di Comunità salernitana per supportare i lavoratori della cultura e dello spettacolo in difficoltà. E' necessario prenotare su postoriservato.it.